Dimitri Cunico

Dimitri di mestiere, da sempre, vende frutta a Rio Marina all’Isola s’Elba. Ha iniziato a sperimentare la conservazione facendo delle marmellate, ha comprato una macchina che gli consente di produrre dei prodotti di alta qualità e ha realizzato con creatività una grande varietà di marmellate e di succhi di frutta dai gusti insoliti, particolari tutti rigorosamente naturali. La cosa ha avuto successo e, siccome è uno sportivo, ha pensato di produrre una bevanda energetica a base di frutta e di prodotti naturali che si chiama “Frutta Energy” da proporre al posto di bevande famose ma piene di chimica. Così è nato il marchio Bontà Elbane che produce e vende sull’isola i suoi prodotti naturali.  

Come è iniziata questa attività?

Io vendo frutta e verdura, la materia prima la conosco bene,  insieme ad un amico che produce il miele abbiamo iniziato a conservarla, poi lui si è tirato indietro e invece a me appassionava e ho continuato, adesso è il terzo anno.

Hai puntando su un prodotto naturale?

Io uso solo frutta e zucchero e nient’altro, ho un macchinario che mi permette di cuocere in tre minuti la marmellata senza mettere nessuna sostanza chimica per aumentare la velocità di produzione e quindi resta il sapore, il profumo della frutta fresca. Cuocendo molto la frutta si perdono un po’ le caratteristiche, mentre così il profumo e il colore restano intatti, le vitamine un poco si perdono ma meno si cuoce e meglio è.

Che attrezzatura usi?

E’ una tecnologia italiana, questo è un macchinario piccolo, ne fanno di molto più grandi, lo producono nella zona di Bologna, cuoce praticamente in sottovuoto e porta a temperature elevate in pochissimo tempo, non c’è possibilità di contaminazione io metto la frutta dentro e esce pronta.

Mentre la conservazione avviene in sottovuoto?

Si la pastorizzo nuovamente in modo di potergli dare una conservazione di almeno due anni senza prodotti chimici. Potrei non pastorizzarla, con la pastorizzazione un pochino il sapore si perde perché lo porto nuovamente a 85 gradi e subisce quasi una nuova cottura all’interno del vasetto.

Il tuo lavoro principale è vendere frutta?

E ancora il mio lavoro primario. Ho iniziato a trasformarla utilizzando prevalentemente frutta dell’Elba, quella che riesco a trovare ma non tutta: arance, arance amare, ortiche, fichi, pesche, albicocche le trovo qui ma non c’è una grande produzione di frutteti, quella che non è dell’Elba è della zona di Grosseto dove la compro da una azienda agricola e da piccole produzioni dove c’è un trattamento biologico.

Dove vendi i tuoi prodotti?

Li vendo qui nel negozio di Rio Marina e anche in altri negozi dell’Elba, e adesso anche al Conad.

Arriva alla grande distribuzione?

Al Conad ma solo sull’Elba, diciamo che viene venduta esclusivamente nei negozi dell’Elba, bottiglierie piccoli negozietti, poi ho un negozio online.

Si vende online?

Durante le feste di Natale quando vengono fatti i cesti, a  volte qualche fabbrica mi ha chiamato per fare dei regali però online non riesco a vendere tanto, vendo più qui a gente di passaggio che mi cerca, che conosce il prodotto attraverso il passaparola. Il mio vantaggio è che avendo il laboratorio qui sulla strada la gente passa e sente il profumo allora  io gliela faccio assaggiare mentre la faccio ed è difficile che vadano via senza comprare perché si sente che il prodotto è diverso da quello che si compra normalmente. Qui a Rio Marina arriva il traghetto e soprattutto il venerdì, il sabato e la domenica le persone vengono qualche ora prima di imbarcarsi sentono l’odore, ieri ho fatto le arance si sentiva benissimo il profumo, gli  faccio assaggiare il prodotto appena fatto e la gente acquista. L’anno scorso ho iniziato a fare anche i succhi di frutta, uso solo frutta e acqua al 70% di frutta e 30% di acqua e basta, poi lo pastorizzo. Io faccio sport e leggendo l’etichette dei prodotti energetici non si capisce mai gli ingredienti, acidi, coloranti allora mi sono detto  perché non provare a fare qualcosa di nuovo, di particolare, perché non provare a fare un prodotto energetico naturale. Sono partito dalla banana, che è il frutto principale per gli atleti che fanno attività fisica prolungata, poi ho messo frutta secca, cioccolato e infine il polline che è un energizzante naturale pazzesco.  Se prendi il polline non hai bisogno di medicine, non hai bisogno di nulla ha delle proprietà incredibili. Polline dell’Elba del Ballini del Cavo che produce miele e mi fa una piccola produzione di polline. Stiamo entrando ora nel mercato

Questo è un prodotto particolare quale tipo di pubblico pensi di raggiungere?

Punto molto sul mercato straniero, su i tedeschi, gli italiani non guardano tanto l’etichetta invece i tedeschi, gli svizzeri stanno molto più attenti di noi. E’ un prodotto  completamente naturale con ingredienti costosi, il polline costa 40 euro al chilo e anche banane e frutta secca sono abbastanza costosi, perciò è rivolto ad un pubblico attento che distingue i prodotti meno costosi ma con tutta roba chimica.

Come pensi di commercializzarlo?

Lo presento alle manifestazioni sportive, sto cercando di trovare canali per commercializzarlo. Ci provo poi per me è una passione, io quando vengo qui dentro mi passa il tempo non me ne accorgo nemmeno.  Per esempio faccio la marmellata di ortiche, ero intorno casa ho trovato le ortiche che mi bucavano, l’ho colta e ho provato a fare la marmellata. Tanti clienti che vengono qui gli faccio delle marmellate stranissime che non si trovano: banane, ananas e vaniglia sono accostamenti che io provo e la macchina mi permette di fare certi tipi di prodotti che altri non riescono a fare.

Creatività….

Ci sono dei clienti che con l’ortica ci fanno i tortelli, allora se si i fanno i tortelli perché non ci posso fare la marmellata. All’Elba non si usa l’ortica in cucina, poi tanta gente viene qui e mi da le proprie ricette, io le provo come per esempio il Desinè è una antica ricetta elbana di fine ottocento. I contadini prendevano l’uva e tutti gli avanzi dell’orto estivo, melanzane, pomodori la mischiavano all’uva e facevano questo prodotto che gli si conservava per parecchi tempo.

E’ dolce?

Si è una marmellata, io non ci metto conservanti e ho bisogno di arrivare ad una certa quantità di zucchero per conservarla, è una marmellata dolce ma si sente il peperone, la melanzana è una antica ricetta che mi ha dato Alvaro Claudi.

Questa ricetta è sconosciuta non figura da nessuna parte

In altri posti la fanno la chiamano in altri modi, ma commercialmente non va tanto io la propongo ma il negoziante non ha voglia di stare a spiegare

E il nome Desinè da dove viene?

Non lo so penso da desinare, andare a cena a mangiare è una vecchia parola che non si usa più.

La tua prospettiva è puntare sul prodotto energizzante?

Si perché le marmellate sono un prodotto ristretto che si vendono soprattutto l’estate mentre questo è un prodotto che voglio lanciare fuori e che mi potrebbe far lavorare tutto l’anno, l’abbiamo proposto nelle palestre, nelle piscine. All’Elba proprio oggi ho parlato con il Conad e mi ha detto di portaglielo in tutti e sei i negozi che ci sono all’Elba .

Con tutti gli stranieri che vengono a fare attività sportive all’Elba…

L’ho proposto ad associazioni che portano persone in bicicletta, l’importante è farlo conoscere è un  prodotto che se lo bevi così non piace ma se lo bevi durante l’attività sportiva o alla fine è tutto un’altra cosa, cambia il sapore, l’organismo ne ha bisogno. Poi toglie la fame, una bottiglia cosi ha 280 calorie come un piatto di pasta, l’abbiamo cominciato a testare con degli atleti di Rio Marina non ha dato nessun problema.

Hai bisogno delle autorizzazioni del Ministero della Salute

No, mi sono informato dalla Regione Toscana e mi hanno risposto che per questo tipo di prodotti non ce né bisogno perché è un integratore alimentare. Non c’è bisogno dell’autorizzazione del Ministero della Sanità. Infatti mi chiedevo io metto dei prodotti che sono già in commercio, non ho nulla di chimico e infatti alla fine dalla Regione Toscana mi hanno detto che non ce ne era bisogno. Però per venderlo nelle farmacie e nelle erboristerie ne ho bisogno e in seguito lo farò.

 

Interista di Valter Giuliani

 www.bontaelbane.com