Felice Raimondo Agostoni

Scuola di cucina, lavori in vari ristoranti, una gastronomia insieme al fratello e poi l’avventura verso Barcellona per lasciare Milano che era diventata un po’ noiosa e un po’ “stretta” in quegli anni. Raimondo è arrivato in Catalogna circa venti anni fa ha aperto il suo primo ristorante, quasi un “chiringuito”, poi un pastificio e il ristorante attuale: Arcimboldo. Propone una cucina molto ampia ma soprattutto pasta e ravioli che sono la sua specialità.

 

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Carlo Eugeni

Carlo è un elbano di Poggio che ha girato il mondo per lavoro. Ha imparato nel corso del suo lavoro ad apprezzare la buona cucina e gli alimenti di qualità. Quando è andato in pensione è ritornato all’Elba ed ha promosso la cultura dello Slow Food nell’isola. Conosciuto, apprezzato  è un instancabile animatore delle principali iniziative enogastronomiche che si realizzano nell’Arcipelago Toscano. E il responsabile della Condotta Slow Food dell’Elba e Capraia.

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Manuela Vanni

Manuela è una giovane e affermata fotografa di food ma ha iniziato la sua attività con la cucina rinascimentale. Studi in storia medievale, appassionata per quel periodo ha approfondito la cultura culinaria di Mastro Martino mentre apprendeva i segreti della cucina dalla nonna siciliana e dalla mamma marchigiana. Ha aperto e gestito un piccolo ristorante a Milano per tre anni. Ha scritto diversi libri di cucina ma la passione per la fotografia l’ha spinta a dedicarsi completamente a questo aspetto dell’universo culinario mettendo a frutto l’esperienza fatta in precedenza. Collabora  con case editrici e importanti riviste del settore. Continue reading

La ricetta di Manuela Vanni

Rotolo di pollo alla Martino

 Preparazione:30’

Cottura:30’

Attrezzatura: vaporiera classica o elettrica/forno a microonde a 800 Watt/forno classico o a vapore

Ingredienti per 4 persone:

petto di pollo già affettato g 400,

pancetta dolce g 300,

1 bustina di zafferano,

1 mela,

pinoli g 40, mix di frutta secca (fichi, prugne, albicocche) g 100,

ginepro, cannella in polvere, chiodi di garofano in polvere, noce moscata,

1 pezzetto di radice di zenzero,

brodo di pollo (o vegetale),

sale e pepe.

Tagliate a pezzetti la frutta secca. Sbucciate e grattugiate lo zenzero. Tostate i pinoli per pochi istanti in una padellina. Schiacciate 3 o 4 bacche di ginepro col manico di un coltello. Mettete un foglio di pellicola da cucina su un canovaccio. Disponete sopra metà delle fette di pancetta leggermente sovrapposte e 1 presa di ginepro. Coprite con le fettine di petto di pollo. Cospargete la carne con lo zafferano, 1 presa di sale e 1 di pepe. Coprite ancora con la pancetta rimanente. Sistemate ora la frutta secca e la mela mondata, sbucciata e tagliata a fiammifero. Unite i pinoli e lo zenzero grattugiato. Profumate con 1 grattata di noce moscata, 1 pizzico di cannella e 1 di chiodi di garofano. Arrotolate su se stesso il pollo in modo da formare un salsicciotto avvolto dalla pellicola. Stringete bene alle estremità e cuocete a vapore per20’. Trascorso il tempo necessario, fate raffreddare, togliete la pellicola e rosolate il rotolo di pollo in forno a 220° per10’circa. Durante la cottura bagnate il pollo col brodo per evitare che asciughi troppo. Montaggio. Disponete il rotolo di pollo su un piatto da portata, nappatelo col suo fondo di cottura e servitelo affettato. A piacere potete accompagnarlo con una composta di cipolle o del riso pilaf (v.).

 NOTA. Mastro Martino è stato il più grande cuoco italiano della metà del Quattrocento. Questa versione del suo pollastro, liberamente tratta dalla ricetta n.4 del suo Libro de arte coquinaria che ha come titolo Per fare ogni bello arosto, era il cavallo di battaglia del mio ristorante “La Dama e l’Unicorno”.

 

Chiara Guarducci

Chiara ha aperto a Pistoia la classica bottega artigiana: sul fronte strada la vendita e dietro il laboratorio. La passione di fare i biscotti Chiara l’ha ereditata dal babbo, ha respirato il profumo dei cantuccini fin da piccola, abitava a Prato sopra il biscottificio dove il babbo lavorava . Poi, dopo la sua morte, ha deciso di fare una sua produzione artigianale e di dedicarla a lui, così adesso i Biscotti Guarducci sono una realtà, una dolce realtà.

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La ricetta di Chiara Guarducci

Biscotti alla lavanda

La ricetta di questi biscotti ha origini nella bassa Maremma, alle pendici del Monte Amiata.In origine venivano proposti accompagnati a una mousse di ricotta con marmellata di sambuco: un binomio goloso unico. Gli stessi biscotti sono ottimi da gustare con il gelato, o anche semplicemente da soli, per assaporarne al meglio la deliziosa fragranza.

Ingredienti:

 250 g. farina di grano tenero “00”
 150 g. burro
 130 g. zucchero
 2 uova intere
 1 manciata di fiori di lavanda

Preparazione:

Mettere i fiori di lavanda, selezionati appositamente, nella farina per aromatizzarla (almeno per 3 ore in un barattolo chiuso ermeticamente),

lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero,

aggiungere la farina passata al setaccio, le uova

infine le chiare montate a neve ben ferma.

sistema l’impasto ottenuto in un sac-a-poche e formare degli spuntoncini su carta da forno,

infornare a 180° per 10′ ca.